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MONTE PASQUALE – 19/20 LUGLIO 2025
Sabato 19 luglio
In 7 partiamo dal parcheggio dalla località “Forni” (S.Caterina Valfurva) con destinazione Rifugio Branca. Ci arriveremo seguendo l’itinerario “Sentiero Glaciologico Alto” che ci regalerà grandiosi panorami sulle limitrofe valli Cedec e delle Rosole e le cime che le circondano (Gran Zebrù, Pasquale, Cevedale, Palon de La Mare), nonché sui numerosi resti delle trincee della Prima Guerra Mondiale.
Attraversato il primo dei due ponti tibetani seguiamo la traccia che ci conduce alla fronte dell’ormai sofferente ghiacciaio dei Forni. Più in alto da punta Giumella al San Matteo sono ben visibile le montagne che compongono la famosa “Traversata delle 13 Cime”.
Arriviamo al rifugio Branca dove ci sistemiamo. Qui ci raggiungono gli altri tre componenti del gruppo. Cena e a letto: domani la sveglia sarà alla 04,30.
Domenica 20 luglio
Dopo colazione, alle 05,40 circa, iniziamo la salita al Monte Pasquale. Attraversiamo la bellissima Valle delle Rosole seguendo il filo della prima grande morena su sentiero ben segnato. Dopo di questa il percorso sarà segnato solo da ometti di pietra a volte di difficile individuazione in quanto dal basso ben mimetizzati nella pietraia. Scavalcato uno sperone roccioso arriviamo a quota 3200m. sulla cresta sud che con percorso non banale di alta montagna ci porterà a aggirare un primo nevaio, e per un ultimo tratto più ripido su sfasciumi instabili, conduce all’ampio pianoro della cima (piccola e rudimentale croce in legno). Purtroppo la nebbia che avvolge le cime ci nega il piacere dell’immenso panorama visibile dai 3553m della vetta.
Fa freddo e iniziamo la discesa per il medesimo itinerario. Però a quota 3200m decidiamo di prolungare la gita e per cresta divertente raggiungiamo anche Cima Branca a 3005 m.
Quindi discesa tra pietraie sempre seguendo i fedeli ometti che ci riportano alla grande morena e quindi al rifugio.Che dire, due giorni di grande soddisfazione per tutti.
Ringrazio coloro che hanno partecipato, ma un particolare grazie va ai soci Pietro Marchina e Manuel Bani che con competenza e attenzione hanno condotto il gruppo nella parte superiore del percorso, mettendo a disposizione la loro grande esperienza alpinistica.
Un bell’esempio per tutti di come si conduce una gita a queste quote.Grazie a tutti e come sempre:
“alla prossima”.– Marco Martinelli –