é una bella mattina quella di domenica 29 giugno, ed una rapida valutazione del percorso e dei tempi di salita ci fa preferire la cabinovia di Peio fonti che ci permette di risparmiare circa 800 metri di salta rispetto al sentiero che parte da Peio. Il tracciato che dal pian dei cembri porta al rifugio Mantova e più oltre alla cima del Vioz è più che evidente e ben segnalato. Non ci siamo ancora incamminati che un banale infortunio (fortunatamente rimasto unico)fa si che il gruppo cominci subito a sgranarsi, e più tardi faccia decidere ad alcuni di noi di rinunciare alla salita. Il sentiero non troppo faticoso anche se lungo, con parecchi tornanti e attraversamento di macchie di neve non ha richiesto l'uso di ramponi e piccozza e non ha presentato quasi mai tratti troppo ripidi. Dal rifugio Mantova alla croce di vetta del Vioz sono 20 minuti di facile nevaio e di panorami stupendi, un frugale spuntino ed il ritorno verso il pian di cembri per prendere la seggiovia prima delle 17 sua ultima corsa. Come tutti i sentieri lunghi anche questo 105 sembra più lungo al ritorno che all'andata, tra chiacchere ed alcune scorciatoie arriviamo al rifugio posto vicino alla seggiovia, abbiamo il tempo per una birra,di fare la conoscenza con i simpatici rifugisti e con un quadrupede curioso. Anche il ritorno in macchina è lungo ma ne valeva la pena.