Si è svolta come da copione la gita di primavera, quella che un tempo dava il là alla stagione escursionistica e che ora è una gita che spesso si conclude con le gambe sotto una tavola imbandita, e visto che le buone tradizioni vanno perpetuate siamo andati in Conche, ex luogo di culto, ora rifugio gestito da volontari e frequentato tutto l’anno. Gli itinerari proposti erano 2, uno dalla Cocca di Lumezzane, semplice, breve, giusto due passi per stuzzicare l’appetito, l’altro da Nave, per chi voleva fare almeno una sgambata , con circa 900 metri di dislivello attraversando piccole valli e alcuni capanni da caccia che vista la stagione non sono attivi ma interessanti da vedere per la loro conformazione. I due terzi dei partecipanti ha scelto la via breve e comoda, salendo e scendendo per lo stesso itinerario, il resto del gruppo nello scendere ha deviato per la valle delle Monache, facendo una sorta di giro ad anello, ed attraversando luoghi veramente belli, tra fioriture di anemoni , primule, pervinche e tanti altri fiori spontanei delle nostre valli. Quello che ha accomunato tutto il gruppo è stato il momento del pranzo, con il menù fisso servitoci dai volontari del rifugio e conclusosi con una lotteria volante, avente come premio un uovo pasquale di tre chilogrammi che, appena vinto è stato prontamente rotto e parzialmente mangiato, e per non lasciarci mancare nulla di questa calda primavera, al rientro siamo stati accompagnati da un leggero temporale con tante nuvole e poca acqua.