22 maggio uscita a Casto L’intenzione di questa uscita era quella di far conoscere e provare, a chiunque ne avesse voglia il mondo delle vie ferrate, senza dover andare in dolomite, regno incontrastato di questa pratica, ma restando vicino a casa. Possiamo dire di aver centrato l’obbiettivo, vista la nutrita partecipazione di soci e non che domenica 22 maggio ha partecipato all’escursione affrontando all’inizio la” stretta di luina”, un divertente e semplice percorso con pioli e cavi allestito all’interno di una forra naturale e che si snoda a pelo d’acqua, all’uscita tutti contenti ed entusiasti per la bellezza dell’ambiente appena attraversato. Ma la musica è cambiata un poco, quando dopo un breve tragitto su sentiero ci siamo avvicinati al” ponte tibetano,” classico ponte in corde sospeso sul vuoto. Qui, accanto a chi lo ha guardato quasi con avidità, c’è stato chi ha cominciato ad avere dei dubbi sul fatto di passare su quel coso malfermo, alla fine i più a cuor leggero per la nuova esperienza chi titubante, quasi tutti abbiamo oltrepassato il bel tibetano per incamminarci sul sentiero che ci avrebbe portato al rifugio degli alpini ed allo spiedo preparatoci per pranzo. Mai come in questo caso il proverbio “l’appetito vien mangiando” si dimostra vero, e visto che siamo in anticipo per il pranzo, non tutti ma in buon numero ci avviamo verso le ferrate e sparpagliandoci su più vie, ognuno di noi mette alla prova la propria resistenza fisica e la propria perizia in questo sport. Dopo l’ottimo e abbondante spiedo c’è ancora chi non è totalmente soddisfatto, e decide di provare anche il passaggio tirolese, sorta di carrucola inventata dai boscaioli per calare a valle la legna tagliata in montagna. Per fortuna ci ha pensato un bel temporale estivo a mettere fine alla giornata, altrimenti qualcuno Starebbe ancora gironzolando nel parco delle fucine di Casto