Domenica 3 giugno: Pizzo Tre Signori m. 2.554 m. da Ornica 922m. (Val Brembana)

Tempo di salita: h.4,30 - Dislivello: 1.630 m. - Difficolta': E (escursionisti)

Attrezzatura: da escursionismo di media montagna.

l'itinerario, non presenta difficoltà alpinistiche, ma è molto lungo e presenta un notevole dislivello; richiede pertanto un buon allenamento. lungo il percorso, vi sono comunque vari punti interessanti e meritevoli di essere considerati come meta finale.

Il Pizzo dei Tre Signori, è una splendida montagna delle Alpi Orobie: sorge quasi isolato all'estremità nord occidentale della provincia di Bergamo e costituisce punto di incontro di tre provincie lombarde: Bergamo Como e Sondrio. Anticamente era il punto di confine tra la Repubblica Veneta, il Ducato di Milano e la Repubblica dei Grigioni.

Dalla vetta, si gode di un panorama amplissimo su tutte le montagne lombarde e le Alpi con il Monte Rosa, l'Oberlad Bernese, il Bernina, l'Ortles, etc.

Si parte da Ornica (922 m) percorrendo la mulattiera che costeggia il torrente e ci si alza lungo i ripidi prati in direzione della Baita Costa (1.279 m) e oltre, fino a sbucare sul pianoro erboso de "La Casera" (1.415 m), ora Agriturismo d'Alpe. Si continua verso nord/ovest poco sopra il torrente e si giunge alla Baita Ciarelli (1.629 m) e quindi alla caratteristica Baita Pedroni (1.800 m), costruita su un poggio e ricavata sotto enormi massi. Si prosegue oltre e ad un bivio, si prende il sentiero di destra che risale il vallone ed entra nella parte terminale cosparsa di grossi massi e dominata dall'imponente torrione denominato "La Sfinge" per la caratteristica forma. Si sale nel vallone e si raggiunge la Bocchetta d'Inferno (2.306 m) valico aperto tra la Cima del Pizzo dei Tre Signori a sinistra e' il Pizzo Paradiso a destra. Dalla Bocchetta si sale verso la vetta del Pizzo percorrendo l'ampio vallone per facili rocce e sfasciumi tenendosi a destra della cresta per brevi salti ed in ultimo percorrendo un tratto della cresta nord con sentiero segnalato si raggiunge la Vetta.