27-28 settembre: ciclo-escursione nelle Dolomiti

L’oscurità veste ancora il giorno che viene quando, di buon mattino, si parte in 54 (più l’autista del pullman) e tutti scongiurano per il bel tempo perché nubi nere non preannunciano niente di buono. Poi, al chiarore del mattino, esse resteranno alle nostre spalle e davanti ai nostri occhi, appare un cielo terso che ci accompagnerà per i due giorni sui pedali tra le più belle e rinomate montagne d’Italia; le Dolomiti. Arrivati a Dobbiaco, è d’obbligo una pausa tecnica per la scelta ed il ritiro delle biciclette, quindi, il numeroso gruppo si divide; 22 dei partecipanti risalirà la ciclabile che porta prima a S. Candido, quindi a Sesto e Moso e con salita più ripida in fondo alla bellissima Val Fiscalina, gli altri 32 percorreranno, in discesa(?), la ciclabile della Val Passiria fino a Brunico, attraversando alcuni incantevoli paesi della valle; Villabassa, Monguelfo, Valdaora i principali.

Sulla ciclabile Dobbiaco-Brunico: le immense distese di prati verdi, lo scorrere lento del fiume Rienza le cui dolci acque corrono al nostro fianco, infondono tranquillità e benessere. Alcuni saliscendi mettono a dura prova gli inesperti all’uso del cambio della mountain-bike, ma tutti reggono bene allo sforzo sulle brevi salite. Quando il percorso è in ombra l’aria è pungente, ma il sole ci riscalda quando filtra tra gli alberi e le case. Arriviamo a Brunico alle 14, una visita alla cittadina ci concede un po’ di relax ed il piacere di passeggiare tra le vie del centro storico, in attesa del pullman che ci riporterà a Dobbiaco.

Val Fiscalina: Da Dobbiaco, i “super allenati” o presunti tali, a cavallo delle loro mountain-bike si sono inoltrati sulla Ciclabile della Val Fiscalina. Alla partenza, da un accurato controllo da parte del capo-gita circa il numero dei partecipanti (tot:21), ci si accorge che il gruppo è cresciuto di un componente..ovviamente ben accetto!! Il percorso, in buona parte sterrato, non ha presentato particolari difficoltà per il gruppo; prima 4-5 km di sali- scendi tra boschi e prati verdissimi e poi 12 km di salita fattibile anche per i più timorosi. Oltre Moso, nel cuore della Val Fiscalina, il paesaggio ci ha offerto uno spettacolo naturale meraviglioso: cattedrali di pietre si erigevano nel cielo azzurro ai lati del sentiero ciclabile (i Tre Scarperi, il Popera, Cima uno , Cima dodici ecc.). Finalmente il meritato ristoro al rifugio di Fondo Valle dove i nostri super allenati o presunti tali hanno potuto rilassarsi immersi in un panorama incantevole. Al ritorno visita alla chiesa e cimitero di Sesto dove abbiamo potuto ammirare affreschi della Danza Macabra.

Nel tardo pomeriggio ci si ritrova tutti presso la Casa per ferie Europa, dove pernotteremo, e durante la cena, è bello scambiarsi pareri sulle meraviglie, le fatiche e le soddisfazioni della giornata.

2° giorno: ciclabile Dobbiaco- Cortina; la mattina è molto fredda (la temperatura è sotto zero!) ma il sole, che nasce splendente nel cielo totalmente azzurro, promette di scaldarci di li a poco. Tutti fremono per partire, ma il rituale della sistemazione bici è d’obbligo, e poi via…! Il percorso è bellissimo, le tappe programmate consentono di apprezzare il lago di Dobbiaco, di visitare un cimitero militare che ospita i resti di soldati di varie nazionalità. Altre fermate, in un’area con vista panoramica sulle tre cime di Lavaredo ed al magnifico lago di Landro, sono l’occasione per rigenerare le forze per gli ultimi chilometri di salita. Il percorso è ancora in leggera pendenza, ma il gruppo, forte e tenace, arriva, seppur sgranato al passo Cimebanche, punto più alto (1540 m.) della ciclo-escursione. Qui, ci concediamo una lunga pausa-pranzo seduti sull’erba di un bellissimo prato e riscaldati dal sole. Alle 14 inizia la discesa verso Cortina. La vista sulle vette circostanti è stupefacente; Cristallo, Tofane, Cinque Dita, Marmarole, Sorapis, Antelao…. sono uno spettacolo impagabile …. La discesa è troppo breve, in un’ora siamo a Cortina e nessuno ha voglia di mollare la bici!. Dopo una breve visita al famoso e rinomato centro ……la festa è finita, si ritorna a casa con addosso un po’ di fatica ma tante bellezze negli occhi. Sul pullman, durante il ritorno, canti allegri e un po’ stonati chiudono in bellezza i due giorni passati insieme con armonia e serenità.