C.A.I.
Sezione di Rovato (Brescia)

apertura dei rifugi

Gite effettuate – rifugio Tita Secchi, 19 giugno 2010

é quella dell'apertura dei rifugi la prima gita con pernottamento che cade normalmente verso la metà di giugno quando i rifugi in quota riprono ufficialmente i battenti, e dovrebbe essere nell'immaginario di noi frequentatori della montagna una escursione al sole ormai estivo, ma come al solito non siamo noi a decidere ne il passaggio delle perturbazioni ne le temperature, per inciso le previsioni danno per sabato piogge nel pomeriggio e nevicate verso i 1800 metri di quota, per domenica nessuna speranza di miglioramento anzi.....stà di fatto che la nostra apertura dei rifugi organizzata presso il rifugio Tita Secchi al lago della vacca a quota 2367,con l'intenzione di salire il Cornone del Blumone m 2842 è stata alpinisticamente parlando un fiasco.La cronaca ci racconta che in 5 siamo partiti di sabato mattina, dal parcheggio in Bazena posto vicino al rifugio Tassara, una coppia per raggiungere con calma il rifugio e godersi la giornata altri tre per fare un giro un pò piu lungo passando per cima Terre Fredde prima di raggiungere il rifugio Gia al passo di val Fredda comincia a grandinare ma non dura molto e poi schiarisce nuovamente, permettendoci di fare l'itinerario programmato, ma sulla cima Terre Fredde ricomincia e in breve il cielo è tutto di varie sfumature che dal grigio tendono al nero.Cosi decidiamo di affrettarci verso il rifugio, ma per non lasciarci mancare proprio niente ben presto veniamo avvolti da folate di nebbie che salgono dalla valle sottostante.Costeggiamo il lago che ormai è lunico riferimento certo per arrivare al rifugio.Sistemati sia come alloggio che come vitto ci apprestiamo ad attendere i nostri compagni partiti nel primo pomeriggio, a loro è andata un pò peggio visto che per tutto il tragitto sono stati accompagnati da pioggia e neve, ed in effetti arrivano stanchi e intirizziti quando è ormai ora di cena.

Però la compagnia è allegra e la buona cena ci rinfranca di tutto, a letto presto perchè non si sa mai, magari durante la notte schiarisce e domani saliamo il Cornone. Sogni infranti al risveglio contro i dieci centimetri di neve fresca scesi durante la notte, e non è finita, perchè la nevicata ci accompagnerà praticamente lungo tutto il tragitto di ritorno creandoci alcune difficoltà.

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